23-LA CROCE è vuota, La TOMBA è vuota, RISURREZIONE-Amicizia vera
Gesù è risorto!!! La Parola creatrice di Dio, fatta carne, ritorna ad essere Spirito per essere sempre con l'umanità, per portare aiuto, fede, libertà e salvezza.
IDIO è Spirito, i veri adoratori adoreranno in spirito e verità.
Adoreranno lo SPIRITO e la VERITÀ'.
PERCHÉ' CERCATE IL VIVENTE TRA I MORTI
"Io
sono con voi tutti i giorni fino alla fine dell'età presente"
"Dove
due o tre sono radunati, io sono in mezzo a loro".
E se Cristo non è risuscitato, la nostra predicazione è senza fondamento e la vostra fede è senza valore.
I Corinzi 15:14
Gesù è risorto!!! LA
BUONA NOTIZIA Marco 1,1÷8
Marco:
autore volutamente anonimo, nome di origine romana molto diffuso,
forse discepolo dell’apostolo Pietro, nasconde la sua identità per
rispetto agli autentici personaggi del messaggio stupefacente che
vuole trasmettere.
L’inizio
di questo libro è una proclamazione del Vangelo, il principio e il
fondamento di questa nuova dottrina, il primo ragionamento che esiste
su questo evento.
E’la
prima narrazione scritta della tradizione orale giunta fino a noi che
ricostruisce la storia della liberazione dell’umanità per opera
del Dio che scende come il Signore delle genti, per far aprire una
strada diritta al suo popolo e di conseguenza farla conoscere a tutte
le nazioni e condurre tutti per essa.
In
questo luogo ha inizio la Buona Notizia e Marco riporta le antiche
scritture di Isaia 40,3 a
dimostrazione che la profezia è avvenuta sulla promessa del Dio di
Israele al suo popolo.
Afferma
appunto che quello che dice è vero e spiega che il messaggero che
prepara la via del Cristo, l’Unto di Dio: è giunto e subito dopo
di lui è arrivato il Messia promesso: la Buona notizia!
Giovanni
il battista, precursore immediato di Gesù, considerato grande
profeta di immensa popolarità, “la
voce di uno che grida nel deserto”:
predica in questo tempo, in un luogo desolato, vicino al fiume
Giordano, sollecitando tutto il popolo al pentimento e alla
conversione a Dio. Un ravvedimento serio e concreto dalla
contaminazione delle città, dalla politica e dal malgoverno:
chiamando le persone a farsi battezzare: purificare dai peccati,
dalle infrazioni che possono avere commesso contro la fratellanza e
contro il prossimo; perché il regno dei cieli è vicino.
Marco
sottolinea che tutta la Giudea e tutta Gerusalemme, viene al fiume a confessare i
peccati e si purifica per sentirsi rappacificata con Dio e continuare
la vita più tranquilla e serena con i propri simili.
Questo
battesimo non è comunque sufficiente per rimettere completamente gli
errori. La condizione di poterne commettere ancora: rimane.
Però
questo battesimo è una sorta di preparazione al nuovo evento che si
avvicina: Dio che si mescola tra gli uomini e riconcilia il rapporto
completamente e incondizionatamente.
C’è
chi non si battezza perché non si sente peccatore, soprattutto le
classi dominanti, il re, i cortigiani, i sacerdoti, gli scribi: il
peccato non viene rimosso, si incancrenisce sempre più e porta
Israele alla rovina.
Giovanni
predica un cambiamento che lui stesso accetta: senza casa, pochi
vestiti, molto umile, poco mangiare, come fosse un digiuno,
probabilmente scalzo: quello che ha non lo spreca.
Sopporta
il deserto e la solitudine, mentre la preghiera e la meditazione sono
costanti come per gli asceti e certi monaci del medioevo.
La
sua predicazione non è per se e neppure vuole che gli altri imitino
il suo modo di vivere: ma insegna a vivere con poco, di tutto quello
che la natura da e che Dio benedice, e a non sprecare nulla come
invece avviene nelle nostre confuse città.
Personaggio
unico che annuncia l’arrivo di un'altra persona, più forte di lui,
di così grande importanza che non si sente degno, neppure di
chinarsi come un servo, per sciogliergli i calzari.
Proclama
questa persona vestita più degnamente, con i sandali ai piedi;
portatore di un battesimo più eccellente del suo, dove l’acqua ne
è simbolo e testimonianza, ma fatto di Spirito Santo che rigenera
completamente attraverso la Parola vivente e permanente di Dio che
agisce come nuovo seme di vita per la fede che si ha in Cristo.
Battesimo
per la remissione di tutti i peccati, passati, presenti e futuri,
duraturo e permanente che consegna al credente la vita eterna
passando dalla morte alla vita istantaneamente.

Questa
è la vera Buona Notizia: Gesù è risorto.
La salvezza è arrivata nel mondo, nel cuore d’uomo o di donna perduto, ma che pentito sa accettare la salvezza di Dio:
La salvezza è arrivata nel mondo, nel cuore d’uomo o di donna perduto, ma che pentito sa accettare la salvezza di Dio:
Gesù,
venuto a salvare ciò che era perduto!
Per
questo Giovanni predica: grida! Annuncia alle persone che il
Salvatore è già in mezzo al popolo e predica la Buona Notizia: la salvezza all'umanità.
Quanto è vero per noi oggi? Gesù è con i credenti, nel mondo; cammina per la strade delle città, tra le folle: la morte non ha potuto trattenerlo!
Quanto è vero per noi oggi? Gesù è con i credenti, nel mondo; cammina per la strade delle città, tra le folle: la morte non ha potuto trattenerlo!
E’
con i suoi come Lui dice: sono
con voi tutti i giorni?
E’con la chiesa? Quale chiesa?
E’con la chiesa? Quale chiesa?
La
sua chiesa sa che il Signore è presente, spiritualmente e
che in questa settimana di ricordo della sua morte
come uomo, è portatore della parola di Dio umanizzata per
la salvezza del genere umano.
La
Voce portatrice di una strada maestra di riconciliazione e di pace,
che mette tutti sullo stesso piano di uguaglianza e di giustizia
da attuare nel tempo e nella storia.
Questi
passi che vengono predicati nelle chiese, nella settimana della
passione, ci ricordano l’Emanuele, Dio con noi, ma anche il ricordo
della sua vita e del cammino sulla terra: il ministerio che Dio gli
ha assegnato.
Gesù incarna l’immagine del Cristo ed è
riconosciuto come il Messia; poi la morte di Dio fatto uomo che ha
pagato il debito umano, e soprattutto la risurrezione
del Salvatore che ci ha battezzato con lo Spirito Santo, e l’ascesa
al cielo del Redentore con la promessa di un ritorno glorioso.
Agnello x l'umanità-Leone contro il peccato |
Per
questo è indispensabile ancora oggi affermare la Buona Notizia.
Per
questo la voce del messaggero di Dio grida nel deserto alle folle:
grida alla gente delle città affollate, ma desolate, di ieri; ma
anche a quelle di oggi che si prostrano ai molti dei dell’economia,
della finanza, della vanità e dello spreco, soprattutto in queste
settimane: ma che non riconoscono il vero Signore.
Quella
voce possiamo essere noi: ora in ogni centro abitato.
Occorre
raccogliere ancora l’invito e farsi sentire: comunicare la nostra
fede nel Dio che viene e la speranza in un mondo migliore per
annunciarlo ai nostri concittadini.
Comunicare,
testimoniare: Dio verrà! La salvezza verrà! Gesù ritornerà!
Come
la prima: verrà la seconda promessa!
Noi
siamo i nuovi messaggeri di Dio, e quando annunciamo il Vangelo, non
servono regali, feste, pranzi sfarzosi ed ecatombi di agnelli:
porgiamo la mano al fratello, all'amico o straniero che sia,
portiamo con noi la dolcezza, un sorriso e un aiuto concreto. Dio
porta liberazione, attraverso di noi e con noi: la salvezza e la
gioia, sentimenti veri di amore, fratellanza, uguaglianza.
Anche
noi aspettiamo e proclamiamo la nuova venuta del Redentore che ci ha
promesso: “sarò
con voi tutti i giorni…”

Gesù
è la facile strada, che passa attraverso la croce, diritta come ce
la descrive Isaia, il profeta.

![]() |
Chiesa Evangelica Metodista di La Spezia |
Un
liscio percorso, stabile e solido come la roccia, dove ogni nazione,
popolo e diversità potrà percorrerla con sicurezza e serenità. La
via chiamata Santa da seguire e da fare percorrere alle altre
persone:
la porta d'entrata!
la porta d'entrata!
Gesù
è il nuovo percorso che tutti possono fare, una strada aggiustata e
spianata con lo Spirito Santo pronto a condurre, a salvare, a
conservare, a dar pace e vita a tutte le genti.
Lo
Spirito Divino: il Dio
delle città e dell’immensità,
crea concretamente una strada nuova lavorando all'interno del cuore
umano per costruire e realizzare proprio qui, su questa terra questa
via: solidarietà,
giustizia, uguaglianza e lavoro; condivisibile da tutto il genere
umano.
La risurrezione di Gesù ci ricorda che Lui è la via, la verità e la vita ed esorta
le chiese ad annunciarla: a cercare l’unità che la testimonia, a
recuperare i disorientati che si sono persi nello smog e tra i
rifiuti delle metropoli, ad indirizzare la gioventù che si brucia
nell'alcool e nella droga inseguendo miraggi e vanità, ad esortare
gli affaticati e gli assopiti di questa stanca civiltà e
religiosità, che non vuol sentire la voce e cammina di fuori alla
soglia e non guarda aldilà della croce.
Dentro
il sentiero; la Buona Notizia è già la ricompensa del Padre.
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