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62-UN DONO COME SPERANZA-ISAIA-Profeti e Profezie

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                                                                UN DONO COME SPERANZA  Isaia 55,1÷5 Isaia: uno dei grandi profeti posteriori dell’A.T. . Questo testo che abbiamo letto, fa parte della letteratura centrale: scrittura poetica ma soprattutto profetica. Riguarda l’inevitabile giudizio di Dio, già avvenuto per le mancanze di Israele, seguito però da una certezza di restaurazione imminente. Tema di una memoria vissuta, ma che rivive la convinzione teologica di Gerusalemme che sta uscendo da un brutto periodo in cui il Dio in cui sperava, sembrava essere lontano, in esilio: come del resto anche il popolo vi si trovava.                    Un esilio fatto di rancore, di senso di abbandono e di paura per aver perso tutto ed aver perso Dio stesso, di non saperlo...

61-L' INDEMONIATO DI GERASA (I.S.) e IL PARALITICO DI CAPERNAUM-Sequela

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L’INDEMONIATO di Gerasa   Marco 5,1÷20 Lo squilibrato diventa evangelista Questo racconto ci fa conoscere un episodio, ritenuto nell’antichità e ancora oggi da certa religiosità, un atto di esorcismo. Rito religioso, con formule di scongiuro, diretto a scacciare, demoni o spiriti maligni da una persona indegna che si ritiene ne sia posseduta. Il fatto che Gesù compia questi atti straordinari,  miracoli   è sostenuto da tante testimonianze e da fonti attendibili che possiamo accettare in via generale, mentre in un analisi specifica rimangono dubbi e perplessità sui particolari, sui numeri e sui luoghi. Cosa ci dice comunque questo testo dove Gesù sana un malanno fisico esteriore, ma anche quello interiore, psichico, di relazioni interpersonali e civili di questo cosi detto indemoniato. In questa guarigione vengono  ripristinati   gli affetti, la separazione dai famigliari, i rapporti sociali interrotti, e l’isolamento. Avviene un ristabiliment...

60-La Chiesa INCLUSIVA La chiesa

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 LA CHIESA INCLUSIVA  Marco 9,33-41 Gesù in questa circostanza volendo dialogare con chi lo segue più da vicino, prende occasione chiedendo di cosa avevano discusso durante la strada. Essi sentendosi in colpa tacevano perchè ancora una volta mettevano in discussione chi fosse il più grande. Questo testo con la semplicità di un esempio, ci indica che un bambino, il più piccolo tra coloro che si sentono i più grandi, per Gesù è il maggiore tra tutti. Il testo implicitamente parla di accoglienza e di servizio e sebbene chiaramente è un comando istituito da Gesù, già da subito sembra essere stato considerato poco; ai nostri giorni, quasi dimenticato, " se qualcuno vuol essere il primo, dovrà essere l'ultimo di tutti e servitore di tutti" (Marco 9,36) "chi riceve uno di questi minimi riceve me, e chiunque riceve me, non riceve me, ma riceve il Padre che mi ha mandato". Dichiarazioni assolute!!! ...